Intervista a S.A.R. Principe Faisal bin Sattam bin Abdulaziz Al Saud, Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita in Italia,Malta e San Marino.

S.A.R. Principe Faisal bin Sattam bin Abdulaziz Al Saud, Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita in Italia,Malta e San Marino.

 

Di Ivan De Stefano.

Il Regno dell’Arabia Saudita ha assunto la Presidenza del G20, che si terrà a Riyadh il 21-22 Novembre. L’Arabia Saudita sarà il primo Paese del Medio Oriente ad ospitare un Summit G20. Il Principe ereditario del Regno S.A.R. Mohammed bin Salman ha dichiarato: “Ospitando il G20 il Regno ricoprirà un ruolo importante nel presentare le prospettive del Medio Oriente e del Nord Africa. Crediamo sarà un’opportunità unica per chiudere accordi su diversi temi internazionali, dando il benvenuto nel Regno a tutto il resto del mondo”. Potrebbe spiegare quali sono gli impegni e obiettivi della Presidenza Saudita del G20?

In continuità con le precedenti Presidenze G20 e guardando in avanti verso la Presidenza italiana nel 2021, la Presidenza saudita del G20 2020 orienterà il lavoro collettivo dei Paesi partecipanti verso il tema “Realizing Opportunities of the 21st Century for All”. La roadmap si concentrerà su tre obiettivi: “Empowering People”, “Safeguarding the Planet” e “Shaping New Frontiers”. Sarà perciò fondamentale l’impegno comune per uno sviluppo sostenibile, incoraggiando la creazione di posti di lavoro di qualità e di protezioni sociali per tutti i lavoratori, favorendo l’empowerment di donne e giovani, affrontando il cambiamento climatico, promuovendo forme di energia più pulita e condividendo i benefici dell’innovazione tecnologica.

Nel quadro delle riforme lanciate con Vision 2030, l’Arabia Saudita ha annunciato l’apertura al turismo internazionale. E’ già possibile per I cittadini di molti paesi, tra cui l’Italia, viaggiare in Arabia Saudita grazie a visti d’ingresso elettronici. Il patrimonio culturale Saudita è ricco di storia e bellezza, quali sono le nuove prospettive per il settore del turismo?

Il territorio dell’Arabia Saudita offre un’ampia varietà di paesaggi, mentre la sua storia, il suo ricco patrimonio culturale e l’importanza che esso riveste per l’Islam lo rendono già oggi uno dei paesi più visitati al mondo. Il Regno ospita oltre 4mila siti di interesse archeologico e cinque sono stati iscritti nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, tra questi Gedda storica, il sito nabateo di Mada’in Salih e Diriyah. Dal lancio di Saudi Vision 2030, il settore turistico ha vissuto una notevole crescita sia nel numero di arrivi internazionali sia di sviluppo del turismo interno, con un notevole aumento della spesa media. Nel 2017 il turismo ha attratto quasi $30 miliardi di investimenti, circa sei volte la media globale. Gli investimenti sono stati diretti principalmente allo sviluppo di siti di interesse storico per adattarli ai più alti standard internazionali e per creare nuove destinazioni turitiche. Entro il 2030, saranno completati alcuni dei mega-progetti turistici lanciati negli ultimi due anni, come il Red Sea Project e Amaala, che attualmente sono in fase di sviluppo e sono aperti a investimenti esteri.

Alla luce degli importanti investimenti e al lancio di mega progetti, quali sono le prospettive di collaborazione e di investimento per le aziende italiane?
Le opportunità per gli investitori italiani sono molteplici. Alcuni settori chiave sono stati aperti alla possibilità di proprietà straniere anche al 100%. Tra questi, l’assistenza sanitaria, la formazione, la vendita all’ingrosso e al dettaglio, l’ingegneria e di recente anche i servizi legati alla ricerca di manodopera, al settore audio-video e dell’intermediazione immobiliare. Grazie alle recenti riforme, lo scorso anno il numero di licenze d’investimento emesse per aziende straniere è cresciuto di più del 50%. Oltre 20 nuove licenze hanno riguardato investitori italiani. Le aziende straniere stanno principalmente investendo nei settori dell’industria, energia, estrazione mineraria e logistica, ma ci sono anche nuovi settori aperti con la Vision 2030, come lo sport e l’entertainment, che stanno attraendo crescenti capitali, creando opportunità di partnerships con aziende straniere.